Il volto e l’identità. A partire da Canetti e Deleuze

di Ubaldo Fadini
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 125-142

Sono Gilles Deleuze e Félix Guattari, anche in relazione con le tesi di Elias Canetti contenute in Massa e potere, ad articolare una salutare impresa teorica, su diversi piani, caratterizzata dall’affermazione di una decisiva politicità del viso, che consente di leggere la sua realtà in termini tali da rinviarla infine a flussi, intensità e insiemi di vicinanze [prossimità] mai fissabili una volta per tutte. Il presente contributo evidenzia il carattere operativo dell’identificazione del viso con la maschera, sulla scia di alcune riflessioni di Alessandro Pizzorno, e l’importanza di una politica conseguente del disfarlo in vista della liberazione di ciò che potrà impegnarsi nella delineazione di divenire realmente non assorbibili dai concatenamenti dati di potere.

 

Parole chiave: viso, maschera, corpo, identità, politica

 

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